Mandelring Quartett: «Viola — Mon amour» alla Philharmonie di Berlino

Lo spettacolo

Un numero sorprendente di compositori famosi ha scelto la viola come strumento preferito: Bach, Mozart, Beethoven, Dvořák e Hindemith, solo per citarne alcuni. Wolfgang Amadeus Mozart ha creato il prototipo di un nuovo genere aggiungendo una seconda viola al quartetto d'archi. I suoi quintetti sono "quartetti d'archi in formato widescreen", come li definisce la musicologa Nicole Schwindt, che combinano l'opulenza orchestrale con il miglior lavoro compositivo.

Il suo "Quintetto in sol minore, K. 516" è un classico del repertorio tanto quanto l'"Americano" di Antonín Dvořák, scritto durante il suo soggiorno a New York e che trasuda un tocco di folklore nativo americano. I "Due movimenti per quintetto d'archi" di Alexander von Zemlinsky, invece, si ascoltano raramente nelle sale da concerto: un capolavoro giovanile, composto quando era ancora studente e rivestito dell'abito tonale del suo modello e mecenate Johannes Brahms.

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