Händel, Bach, Corelli, Vivaldi, Telemann: Budapest Festival Orchestra
Lo spettacolo
Jonathan Cohen dirige la Budapest Festival Orchestra in una performance di musica barocca.
Il concerto per violino di Telemann soprannominato "Le Rane" mantiene la sua promessa: gli archi fanno apparire un lago pieno di anfibi nel primo e secondo movimento.
L'opera lasciata in eredità da Angelo Corelli non è particolarmente voluminosa. Molti lo considerarono il loro maestro, ed egli influenzò notevolmente lo sviluppo dello stile della musica orchestrale barocca. Il programma include il secondo pezzo della serie appartenente all'Op.6.
Händel è noto anche per avere utilizzato l'Op.6 di Corelli, all'epoca conosciuta ed amata a Londra, come modello per la sua collezione di sei concerti grossi (Op.3). In questa occasione ne verrà eseguito il quarto.
Nonostante la sua fitta agenda del 1729, Bach diede settimanalmente dei concerti al Café Zimmermann come direttore del Collegium Musicum ed in queste occasioni "riciclò" i suoi concerti, eseguendoli in una varietà di versioni. La versione scritta per due clavicembali, catalogata col nr. 1060, fornì da base per la ricostruzione della versione per oboe e violino eseguita in questo concerto.
Xavier Sabata (contraltista)
Bojan Čičić (violino)
Alfredo Bernardini (oboe)
Gestualità barocca: Sigrid T’Hooft