Haydn Mozart: Sala Cortot
Parigi, Salle Cortot — Main Hall
Lo spettacolo
Haydn e Mozart nutrivano una reciproca ammirazione, che trovò la sua massima espressione nei loro quartetti per archi degli anni Ottanta del Settecento. Il loro primo incontro ebbe probabilmente luogo nel 1781, mentre Haydn stava lavorando ai suoi sei Quartetti, op. 33. Da questo ciclo perfettamente equilibrato emana uno spirito fresco: le idee abbondano, lo stile raggiunge la sua piena maturità e lo scherzo sostituisce il consueto minuetto. I Quartetti op. 33 segnano una tappa fondamentale nello sviluppo del quartetto d’archi moderno. A Vienna, Mozart li eseguì alla viola e ne colse appieno la portata visionaria. Ispirato dalle idee di Haydn, compose a sua volta i sei quartetti d’archi op. 10, il primo dei quali porta il titolo rivelatore «Primavera». Li dedicò al suo collega più anziano e gli chiese di trattarli come figli suoi, di «accoglierli con gentilezza ed essere per loro un padre, una guida e un amico!» Un confronto diretto tra due quartetti tratti da queste opere magistrali offre uno spaccato di questa fruttuosa amicizia.
Programma
HAYDN
Quartetto per archi in si bemolle maggiore, op. 33, n. 4, Hob. III:40
MOZART
Quartetto per archi n. 14 in sol maggiore, op. 10, n. 1, “Primavera”, K. 387
Cast/Produzione
Olivia Hughes, violino
; Suzanne Durand‐Rivière, violino
; Claire Parruitte, viola
; Benoît Grenet, violoncello
Indirizzo
Salle Cortot, 78 rue Cardinet, Parigi, Francia — Google Maps