Le quattro stagioni di Vivaldi a Mantova

Mantova, Teatro Scientifico del Bibiena

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Totale
$ 71

Lo spettacolo

Vivi un'esperienza musicale esclusiva e unica nel cuore di Mantova, all'interno di uno dei teatri più affascinanti al mondo. Nel magnifico Teatro Scientifico Bibiena, vero capolavoro del XVIII secolo, dove persino Mozart si esibì all'età di 14 anni, prende vita un evento irripetibile.
Al centro del palcoscenico, il violinista solista e direttore d'orchestra Elvin Dhimitri, accompagnato da un quartetto d'archi e da un clavicembalo.
Non si tratta solo di un concerto, ma di una rara opportunità di avvicinarsi all'arte e al suono in uno spazio unico. Il pubblico sarà completamente immerso in un'esperienza che esalta ogni sfumatura del suono e dell'emozione, amplificando la magia della musica in questo luogo ricco di storia.


Elvin Dhimitri, primo violino dell'Opera e Lirica, è stato riconosciuto come un artista in grado di combinare energia appassionata e comunicazione vibrante. È stato nominato primo violino dell'Orchestra Sinfonica Internazionale Giovanile Bilkent nel 1992. Si è esibito per l'Orchestra Sinfonica Luglio Musicale di Trapani, l'Orchestra Sinfonica La Nuova Scarlatti di Napoli, l'Orchestra Sinfonica Toscanini di Parma, solo per citarne alcune. È stato nominato primo violino dell'Orchestra Filarmonica di Roma e dal 1997 è membro dell'Orchestra Sinfonica di Roma e del Lazio.
Dhimitri continua ad affermarsi come uno dei violinisti più apprezzati sulla scena europea anche grazie alla sua straordinaria interpretazione del famoso concerto delle "Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi", che ha registrato il tutto esaurito in molte città come Milano, Madrid, Roma e Napoli, solo per citarne alcune.

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La musica che rappresenta gli stati d'animo delle quattro stagioni è sempre stata popolare, e compositori barocchi come Werner e Fischer, tra gli altri, hanno prodotto cicli di concerti che rappresentano le quattro stagioni. Ma nessuno lo ha fatto con dettagli pittorici così precisi come Antonio Vivaldi nel suo concerto Le quattro stagioni!

L'intera epoca barocca mostrò un profondo interesse per gli incredibili cambiamenti naturali determinati dalle stagioni. Lo stesso Bernini li rappresentò nelle sue raffinate sculture. L'arte barocca ha una concezione drammatica del rapporto tra l'uomo e la natura e tra l'uomo e l'universo. Le scoperte di Galileo portarono a un cambiamento nella posizione dell'uomo, che non era più al centro del cosmo. Di conseguenza, emerse un nuovo atteggiamento di stupore e meraviglia nei confronti del potere della natura.

Le Quattro Stagioni di Vivaldi sono un simbolo della sua epoca. Il senso di stupore è trasmesso non solo dalla sua spettacolare descrizione della natura, ma anche dal suo linguaggio musicale. La composizione mira a stupire l'ascoltatore con melodie insolite, create attraverso un ritmo accelerato e un maggiore contrasto armonico. La sua musica è quindi più libera, più fluida e in grado di descrivere meglio la storia che vuole narrare. Le scene spaziano dal cinguettio di diversi uccelli in primavera, ai temporali estivi, dalle volpi in fuga in autunno, ai denti che battono e alla pioggia che cade in inverno. In accordo con la massima espressione dei concetti barocchi, la natura è drammatizzata e il pubblico si sente attivamente coinvolto nella rapida successione di eventi che si svolgono nell'opera d'arte.

Ammirate il potere evocativo de "Le quattro stagioni" di Vivaldi a Palazzo Estense di Varese. La più famosa delle opere di Vivaldi, esempio rivoluzionario della musica barocca italiana, eseguita dal quintetto d'archi e dal clavicembalo dell'Opera e Lirica Academy.

PROGRAMMA
Prima parte

Concerto F XI n. 4 in La maggiore
Allegro molto/Andante molto/Allegro

Concerto "La Rustica" RV 151 in Sol maggiore
Presto/Adagio/Allegro

Concerto RV 127 in Re minore
Allegro/Adagio/Allegro

Seconda parte

Concerto n. 1 in Mi maggiore, RV 269, "PRIMAVERA"
Allegro/Largo/Allegro (Danza pastorale)

Concerto n. 2 in sol minore, RV 315, "ESTATE"
Allegro non molto — Allegro/Adagio‐Presto‐Adagio/
Presto (Tempesta estiva)

Concerto n. 3 in fa maggiore, RV 293, "AUTUNNO"
Allegro (Danza e canto contadino)/Adagio molto
(Ubriachi addormentati)/Allegro (La caccia)

Concerto n. 4 in fa minore, RV 297, “INVERNO”
Allegro non molto/Largo/Allegro

TEATRO SCIENTIFICO BIBIENA
Costruito tra il 1767 e il 1769, il teatro fu progettato dall'architetto parmense Antonio Galli Bibiena su incarico del conte Carlo Ottavio di Colloredo, rettore dell'Accademia dei Timidi. Era destinato principalmente ad ospitare incontri scientifici, ma era aperto anche a spettacoli e concerti.
Il teatro ha una pianta a forma di campana ed è disposto su più livelli di palchi in legno, seguendo il tipo di struttura inventata nel XVII secolo e ora prevalente.
Con una prodigiosa vivacità pari solo alla sua creatività, l'architetto Bibiena adempì in soli due anni all'impegno assunto con la famiglia Timidi nel 1767: progettò il teatro speciale, ne supervisionò la costruzione e infine, con la sua abilità di pittore oltre che di architetto, affrescò personalmente gli interni dei numerosi palchi con figure monocromatiche, un'altra preziosa testimonianza della carriera artistica dell'illustre maestro.
La facciata classica fu progettata da Giuseppe Piermarini, da cui prende il nome la sala al primo piano del teatro.
Il teatro, completamente ultimato, fu inaugurato ufficialmente il 3 dicembre 1769: era un gioiello raffinato, in equilibrio tra movimento ed eleganza, e una delle creazioni architettoniche più significative dell'Europa della fine del XVIII secolo. Poco più di un mese dopo l'inaugurazione, il 16 gennaio 1770, il giovane Wolfgang Amadeus Mozart, appena quattordicenne, arrivò a Mantova durante la sua prima tournée italiana e vi tenne un concerto memorabile, insieme al padre Leopold.
Il teatro è ancora oggi utilizzato per ospitare eventi musicali di alto livello, concerti e conferenze.

Cast/Produzione

Violinista solista e direttore d'orchestra: Elvin Dhimitri
Quintetto d'archi
Clavicembalo

Indirizzo

Teatro Scientifico del Bibiena, Via Accademia 47, Mantova, Italia — Google Maps

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