Orchestra Nazionale Belga, Hermus e Gavrylyuk
Bruxelles, Palais des Beaux‐Arts — Henry le Boeuf Hall
Lo spettacolo
C'è una musica che sembra sprigionare energia ancora prima che la prima nota si sia spenta. L'amato Terzo Concerto per pianoforte di Sergej Prokof'ev è proprio una di queste opere. Scintilla di vitalità e trabocca di energia: audace ma irresistibilmente accattivante. Composto tra la Russia, la Francia e gli Stati Uniti, il concerto incarna uno spirito di libertà senza limiti. Come osservò una volta André Previn, potrebbe benissimo essere il più bel concerto per pianoforte dell’era post‐romantica: agile, inconfondibilmente russo e straordinariamente impegnativo. Il pianoforte danza e provoca. Il tono è leggero ma ironico – quasi mozartiano nella sua chiarezza – ma permeato da tensioni ritmiche che affascinano e turbano. Nel celebre solista Alexander Gavrylyuk, questo capolavoro trova un interprete che unisce potenza e precisione, trasformando ogni motivo in un'ondata di pura energia.
Dopo l'intervallo, Čajkovskij presenta la sua monumentale Sinfonia Manfred. Čajkovskij era, prima di tutto, un maestro della melodia. Le sue linee ampie e liriche conquistavano immancabilmente il cuore del pubblico. In “Manfred”, questo dono melodico si fonde con una grandiosa narrazione romantica di desiderio, tumulto interiore e destino, basata sull’omonima poesia di Lord Byron. La sinfonia è intrisa di un melodramma travolgente: è ispirata, riccamente orchestrata ed emotivamente intensa. Ogni climax, magistralmente modellato dal direttore d’orchestra Antony Hermus, si erge come un’onda che ti solleva e ti travolge; ogni passaggio lirico trasuda nostalgia e passione. Una sinfonia domenicale in cui l’energia giovanile e il romanticismo si fondono intensamente.
Indirizzo
Palais des Beaux‐Arts, Rue Ravenstein 23, Bruxelles, Belgio — Google Maps