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Bologna Festival: Opus13 Quartet

Bologna, Oratorio San Filippo Neri — Main Hall

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$ 36

Lo spettacolo

Un meraviglioso concerto di musica da camera con il Quartetto Opus13 nell’ambito del Bologna Festival.

Il quartetto d’archi è una forma in continua evoluzione: abbraccia secoli, cambia linguaggio, ma conserva l’intimità del dialogo. Il Quartetto Opus13, un giovane ensemble norvegese, pone questa vocazione al centro del proprio programma, unendo il repertorio classico alla musica contemporanea.

La serata si apre con la prima mondiale di un nuovo brano di Matteo Franceschini, commissionato dal Bologna Festival e da Ferrara Musica, in dialogo con l’energia classica di Beethoven e la modernità anticonformista di Bartók. Tre prospettive, tre epoche, un’idea comune: il quartetto come laboratorio di invenzione e di ascolto.

NOTTURNO [Secondo quartetto d’archi]

«Notturno è il mio secondo quartetto d’archi. Mentre il primo, Divertimento, attingeva principalmente alla forma classica, in Notturno è il mondo romantico a costituire la principale fonte di ispirazione.
L’opera si snoda in tre movimenti, ciascuno sviluppato a partire da una singola cellula, un singolo gesto musicale in costante trasformazione.
Il primo movimento, che fin dall’inizio sembra presentarsi quasi come una conclusione, è costruito attorno a uno schema ritmico che viene ripetuto e gradualmente trasformato fino a raggiungere una sorta di cristallizzazione. Da questa, come un’alba, emerge il movimento successivo.
Il secondo movimento, un Adagio, si sviluppa attorno all’idea di una sequenza melodica: un canto che si ripete, si trasforma e si estende, quasi come un omaggio intimo, in chiave da camera, alla voce e al Lied.
Nel terzo movimento, una progressione accordale costituisce il nucleo generativo. La sequenza ritorna, ma non è mai del tutto la stessa: ogni ripetizione apre una nuova possibilità, rimodella ciò che l’ha preceduta e conduce altrove. È attraverso questa continua metamorfosi, questa tensione tra riconoscimento e trasformazione, che Notturno guarda al Romanticismo e alla sua libertà di immaginazione, trasformando la ripetizione non in un ritorno, ma in una continua possibilità di invenzione.”
Matteo Franceschinelli

PROGRAMMA:

Béla Bartók Quartetto per archi n. 3
Matteo Franceschini Notturno (Secondo quartetto per archi)
Prima mondiale
Commissione del Bologna Festival e di Ferrara Musica
Ludwig van Beethoven Quartetto per archi in Re maggiore, op. 18 n. 3

Cast/Produzione

Sonoko Miriam Welde, violino
; Edvard Erdal, violino
; Albin Uusijärvi, viola
; Daniel Thorell, violoncello

Indirizzo

Oratorio San Filippo Neri, Via Manzoni 5, Bologna, Italia — Google Maps

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