Inediti: Festival Théodore Gouvy, tra Francia e Germania

Lo spettacolo

Cantore della musica “pura” e ammiratore del romanticismo tedesco, Gouvy ha del tutto naturalmente dato il meglio di se stesso nei propri quartetti e quintetti per archi, lavori composti senza l’obbligo di pubblicare, il che spiega l’elevato numero di opereb inedite rivelate nel corso di questo festival.

QUATOUR CAMBINI — PARIS
Julien Chauvin, Karine Crocquenoy, violini
Pierre-Éric Nimylowycz, viola
Atsushi Sakaï, violoncello

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